
Parodontite come curare la malattia parodontale?
Un approfondimento completo sulla malattia parodontale: dalla diagnosi precoce al trattamento, fino alla fase di mantenimento a lungo termine.
La parodontite è una patologia infiammatoria cronica che colpisce i tessuti di supporto del dente. La sua causa principale risiede nella disbiosi del biofilm batterico: comunità batteriche specifiche che, se non rimosse quotidianamente, proliferano come placca o tartaro, causando infiammazione gengivale e progressiva distruzione tissutale.
I fattori che influenzano la malattia
La parodontite non è uguale per tutti: la sua progressione è influenzata da tre categorie di fattori:
Genetica e immunità
La suscettibilità genetica si manifesta attraverso una risposta immunitaria alterata ai batteri parodontopatogeni. Chi ha familiari con forme gravi di parodontite ha un rischio significativamente aumentato di svilupparla.
Stili di vita
Igiene orale carente, fumo, stress cronico e alimentazione squilibrata sono fattori modificabili con un impatto enorme sull'esito della malattia. Il fumo, in particolare, è uno dei più comuni cofattori negativi: riduce la risposta infiammatoria in modo tale che le gengive sembrano meno arrossate, mascherando la malattia, ma peggiora gravemente la risposta terapeutica.
Condizioni sistemiche
Il diabete mellito è la comorbilità più studiata: altera la risposta immunitaria, riduce la capacità di guarigione dei tessuti e peggiora la prognosi parodontale. Le patologie cardiovascolari condividono meccanismi infiammatori con la parodontite.
I sintomi clinici
- Gengive gonfie e arrossate
- Sanguinamento durante lo spazzolamento
- Alitosi persistente
- Ascessi con eventuale fuoriuscita di pus
- Mobilità dentaria
- Recessione gengivale (i denti sembrano più lunghi)
- Formazione di spazi tra i denti
La diagnosi: il sondaggio parodontale
La diagnosi combina anamnesi accurata con il sondaggio parodontale: una manovra clinica essenziale che, mediante una sonda millimetrata, misura la profondità del solco gengivale. In condizioni di salute, il solco è ≤3 mm. Valori superiori indicano tasche parodontali, segno di distruzione tissutale in atto.
Le radiografie (endorali e panoramica) completano la valutazione, mostrando l'entità e il pattern di riassorbimento osseo.
Il percorso terapeutico
- 1Fase causale non chirurgica: controllo della placca domiciliare e rimozione meccanica professionale del tartaro sottogengivale (SRP – Scaling and Root Planing)
- 2Rivalutazione (4-8 settimane): verifica dei risultati clinici e decisione sul percorso successivo
- 3Fase correttiva chirurgica (se necessaria): accesso chirurgico per una pulizia più profonda, o chirurgia rigenerativa per recuperare osso e attacco
- 4Fase di mantenimento a lungo termine: richiami periodici ogni 3-6 mesi per prevenire le recidive e stabilizzare i risultati
La prognosi
Con aderenza alle cure e al programma di mantenimento, la percentuale di perdita dei denti in pazienti attenti e motivati risulta molto bassa, permettendo di evitare terapie implantari più costose e invasive. La parodontite non si guarisce definitivamente — è una malattia cronica — ma si controlla efficacemente, permettendo di conservare i propri denti per tutta la vita.
Hai domande?
Prenota una visita con il Dott. Paolantoni
Il nostro team è pronto a valutare la tua situazione clinica e guidarti verso il percorso terapeutico più adatto.
Contattaci


