Ortognatodonzia

L’ortognatodonzia, disciplina che studia le disgnazie dento-maxillo-facciali, ha come finalità primaria quella di individuare precocemente una noxa patogena, “creando le premesse per ricondurre nell’ambito della norma biologica la vis vitalis della crescita naturale”.

 

Problematiche di gestione dello spazio in arcata

 

Sono di frequente riscontro e possono, in genere, derivare da disarmonia tra dimensioni dei denti e delle arcate basali con carenza di spazio (affollamento dentario) o eccesso di spazio (diastemi); da perdita precoce di elementi decidui con conseguente migrazione di denti permanenti contigui e perdita di spazio per i corrispondenti permanenti non ancora erotti o parzialmente erotti; da agenesia di uno o più elementi dentari con problematiche di gestione dello spazio; da anomalie nella permuta e nell’eruzione dentaria con ectopie e/o inclusione di denti permanenti.

 

Ortodonzia e parodontologia

 

Terapie ortodontiche effettuate su pazienti parodontopatici, nell’ambito di riabilitazioni occlusali o di terapie elettive e localizzate, finalizzate a migliorare situazioni parodontali specifiche a carico di singoli elementi dentali, devono prevedere un’integrazione con la terapia parodontale dalla fase diagnostica alla stabilizzazione dei risultati ottenuti.

 

Le richieste più frequenti riguardano trattamenti ortodontici in soggetti con denti particolarmente compromessi o terapie mirate a risolvere problemi condivisi ed in particolare riallineamenti e riposizionamenti in chiave parodontale (es. correzione di inclinazioni assiali, apertura e chiusura spazi, estrusioni ed intrusioni, stabilizzazione di elementi dentari parodontalmente compromessi, etc).

 

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